Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 180
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Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 2 luglio 2026, alle ore 13.46 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
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RENDICONTO GENERALE 2025 E ASSESTAMENTO DEL BILANCIO 2026
1. Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per l’esercizio finanziario 2025 (disegno di legge)
2. Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato per l’anno finanziario 2026 (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato due disegni di legge recanti, rispettivamente, il “Rendiconto generale dell’Amministrazione dello Stato per il 2025” e “Disposizioni per l’assestamento del bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2026”.
Il Rendiconto generale dello Stato 2025, che è stato parificato dalla Corte dei conti nella seduta del 24 giugno 2026, evidenzia, rispetto alle previsioni sia iniziali che definitive, un miglioramento per il saldo netto da finanziare e un peggioramento per il ricorso al mercato, entrambi registrati in termini sia di competenza sia di cassa. Il ricorso al mercato mostra, comunque, un miglioramento rispetto alle previsioni definitive del 2024, in termini sia di competenza sia di cassa.
In base ai risultati della gestione finanziaria 2025, in termini di competenza il saldo netto da finanziare e il ricorso al mercato sono stati rispettivamente pari a -119.786 milioni e -387.755 milioni. In termini di cassa, i livelli effettivamente conseguiti dai saldi sono stati pari, rispettivamente, a -143.092 milioni per il saldo netto da finanziare e a -412.988 milioni per il ricorso al mercato.
Il disegno di legge di assestamento prevede l’aggiornamento per l’anno 2026 delle previsioni di entrata e degli stanziamenti di bilancio relativi alle spese.
L’aggiornamento tiene conto del livello dei saldi di finanza pubblica previsti a legislazione vigente dalla legge di bilancio.
Nel complesso, le variazioni proposte con il disegno di legge di assestamento determinano una variazione positiva del saldo netto da finanziare di circa 5.408 milioni in termini di competenza e di circa 4.919 milioni in termini di cassa, rispetto al saldo risultante dalla legge di bilancio. In termini di indebitamento netto, le variazioni proposte risultano sostanzialmente neutrali.
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ATTUAZIONE DI NORME EUROPEE
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e dei ministri competenti, ha approvato otto decreti legislativi di attuazione di norme europee.
Di seguito le principali previsioni dei provvedimenti, con l’indicazione dei ministri proponenti.
1. Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2025/37 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 dicembre 2024, che modifica il regolamento (UE) 2019/881 per quanto riguarda i servizi di sicurezza gestiti (decreto legislativo – esame preliminare) (Presidente del Consiglio dei Ministri)
Il provvedimento estende al settore dei servizi di sicurezza gestiti - quali la gestione degli incidenti, i test di penetrazione, gli audit di sicurezza e la consulenza specialistica in materia di cybersicurezza - il sistema europeo di certificazione istituito dal Cybersecurity Act. Di conseguenza, si aggiornano le competenze dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN), quale autorità nazionale di certificazione, e le modalità di accreditamento e autorizzazione delle strutture specializzate del Ministero della difesa e del Ministero dell’interno quali organismi di valutazione della conformità. L’intervento risponde all’esigenza di garantire elevati standard di competenza, qualità e affidabilità dei fornitori di tali servizi, sempre più rilevanti nella prevenzione e nella gestione degli incidenti di cybersicurezza.
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2. Attuazione della direttiva (UE) 2024/1069 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, sulla protezione delle persone attive nella partecipazione pubblica da domande manifestamente infondate o procedimenti giudiziari abusivi (azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica) (decreto legislativo – esame preliminare) (Ministro della giustizia)
Il provvedimento introduce garanzie e rimedi processuali a tutela delle persone fisiche e giuridiche contro domande manifestamente infondate e procedimenti giudiziari abusivi in materia civile con implicazioni transfrontaliere. Il decreto persegue l’obiettivo di rafforzare le tutele sancite dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
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3. Recepimento della direttiva (UE) 2024/2810 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, sulle strutture con azioni a voto plurimo nelle società che chiedono l’ammissione alla negoziazione delle loro azioni in un sistema multilaterale di negoziazione e adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2024/2809 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, che modifica i regolamenti (UE) 2017/1129, (UE) n. 596/2014 e (UE) n. 600/2014 per rendere i mercati pubblici dei capitali nell’Unione più attraenti per le società e facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese ai capitali (decreto legislativo – esame preliminare) (Ministro dell’economia e delle finanze)
Il provvedimento recepisce la direttiva sulle strutture con azioni a voto plurimo, consentendo alle società che intendono quotarsi su un sistema multilaterale di negoziazione – compresi i mercati di crescita per le piccole e medie imprese – di mantenere strutture azionarie a voto plurimo, nel rispetto di adeguate garanzie di trasparenza e di tutela degli azionisti che non ne sono titolari. Inoltre, adegua l’ordinamento nazionale alle modifiche apportate al regolamento sugli abusi di mercato, semplificando gli obblighi di comunicazione delle informazioni privilegiate e rivedendo il relativo apparato sanzionatorio. L’intervento si inserisce nel più ampio pacchetto normativo europeo noto come Listing Act, volto a rendere i mercati dei capitali dell’Unione più attrattivi per le imprese e a facilitare l’accesso delle piccole e medie imprese al capitale di rischio.
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4. Recepimento della direttiva (UE) 2023/2864 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, e adeguamento dell’ordinamento nazionale alle disposizioni dei regolamenti (UE) 2023/2859 e 2023/2869 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2023, per quanto concerne l’istituzione e il funzionamento del punto di accesso unico europeo (decreto legislativo – esame preliminare) (Ministro dell’economia e delle finanze)
Il provvedimento recepisce la direttiva e adegua l’ordinamento nazionale ai regolamenti relativi all’istituzione del punto di accesso unico europeo (European Single Access Point - ESAP), la piattaforma digitale che, gestita dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati, renderà accessibili in modo centralizzato, gratuito e in formato elettronico le informazioni già pubbliche relative ai servizi finanziari, ai mercati dei capitali e alla sostenibilità. Il decreto individua gli organismi nazionali di raccolta delle informazioni - tra cui Consob, Banca d’Italia, IVASS e COVIP - e disciplina le modalità e i tempi di trasmissione dei dati alla piattaforma europea, senza introdurre nuovi obblighi sostanziali di comunicazione a carico degli operatori, con l’obiettivo di superare l’attuale frammentazione delle informazioni pubbliche e di favorire l’integrazione dei mercati dei capitali dell’Unione.
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5. Attuazione della direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 recante norme comuni che promuovono la riparazione dei beni e che modifica il regolamento (UE) 2017/2394 e le direttive (UE) 2019/771 e (UE) 2020/1828 (decreto legislativo – esame preliminare) (Ministro delle imprese e del made in Italy)
Il provvedimento introduce nel Codice del consumo un nuovo titolo dedicato alla riparazione dei beni di consumo, con l’obiettivo di ridurre lo smaltimento prematuro dei beni funzionanti o riparabili e di incentivare i consumatori a un loro utilizzo più prolungato, in coerenza con gli obiettivi della transizione verde. Si introduce un obbligo di riparazione a carico dei fabbricanti per i beni per i quali la normativa europea prevede specifiche di riparabilità, un modulo europeo di informazioni sulla riparazione che il riparatore è tenuto a fornire gratuitamente al consumatore, l’accesso a una piattaforma online, articolata in una sezione nazionale gestita dal Ministero delle imprese e del Made in Italy, per facilitare l’incontro tra consumatori e riparatori, nonché l’estensione di dodici mesi della garanzia legale di conformità nei casi in cui il consumatore scelga la riparazione come rimedio al difetto. È inoltre istituito, presso il medesimo Ministero, un Osservatorio nazionale sulla riparazione, con funzioni di monitoraggio del settore.
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6. Attuazione della direttiva (UE) 2024/1788 del Parlamento europeo e del Consiglio del 13 giugno 2024 relativa a norme comuni per i mercati interni del gas rinnovabile, del gas naturale e dell’idrogeno, che modifica la direttiva (UE) 2023/1791 e che abroga la direttiva 2009/73/CE (decreto legislativo – esame definitivo) (Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica)
Il testo, approvato in esame definitivo, tiene conto dei pareri espressi delle competenti Commissioni parlamentari e dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome.
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7. Attuazione della direttiva (UE) 2024/2839 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, in materia di comunicazione nei settori degli alimenti e dei loro ingredienti, dell’emissione acustica ambientale, dei diritti dei pazienti e delle apparecchiature radio (decreto legislativo – esame preliminare) (Ministro dell’ambiente e della sicurezza energetica)
Il provvedimento adegua l’ordinamento nazionale alle modifiche apportate dalla direttiva alle direttive 1999/2/CE, 2000/14/CE, 2011/24/UE e 2014/53/UE, con l’obiettivo di semplificare e razionalizzare alcuni obblighi di comunicazione periodica gravanti sulle amministrazioni e sui fabbricanti, giudicati non più necessari alla luce dell’esperienza applicativa maturata. In particolare, si sopprime l’obbligo per il Ministero della salute di comunicare annualmente alla Commissione europea i dati sui controlli relativi agli alimenti trattati con radiazioni ionizzanti, nonché l’obbligo per i fabbricanti di macchine e attrezzature destinate a funzionare all’aperto di trasmettere alle autorità competenti e alla Commissione la dichiarazione di conformità relativa all’emissione acustica ambientale, con la conseguente eliminazione della relativa sanzione per omessa comunicazione.
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8. Disposizioni di attuazione dell’articolo 27 della legge 13 giugno 2025, n. 91, per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2022/1616 della Commissione, del 15 settembre 2022, relativo ai materiali e agli oggetti di materia plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari (decreto legislativo – esame preliminare) (Ministro della salute)
Il provvedimento adegua l’ordinamento nazionale al regolamento (UE) 2022/1616, che ha introdotto una disciplina organica e direttamente applicabile in materia di materiali e oggetti di plastica riciclata destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari, rafforzando i requisiti di sicurezza lungo l’intera filiera del riciclo. Si istituisce, presso il Ministero della salute, una banca dati nazionale degli stabilimenti di riciclaggio e degli impianti di produzione, coerente con i sistemi informatici europei; si determinano le tariffe per le attività di controllo ufficiale sui materiali e sugli oggetti destinati al contatto con gli alimenti, comprese quelle necessarie alla formazione degli operatori addetti ai controlli; si ridefinisce infine il sistema sanzionatorio per la violazione delle disposizioni del regolamento europeo, con sanzioni amministrative pecuniarie proporzionate alla gravità delle violazioni, i cui proventi sono destinati al potenziamento dell’attività di vigilanza sugli impianti di riciclo.
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ECONOMIA SOCIALE
Il Consiglio dei Ministri ha esaminato il Piano d’azione nazionale per l’economia sociale, elaborato in attuazione della Raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea del 27 novembre 2023 sullo sviluppo delle condizioni quadro dell’economia sociale, e illustrato dal Vice Ministro dell’economia e delle finanze Maurizio Leo e dal Vice Ministro del lavoro e delle politiche sociali Maria Teresa Bellucci, appositamente invitati.
Il Piano definisce il perimetro degli enti dell’economia sociale nell’ordinamento italiano - tra cui Terzo settore, cooperazione, sport dilettantistico ed enti religiosi - e individua le politiche pubbliche volte a promuoverne lo sviluppo, con particolare riguardo alla disciplina degli aiuti di Stato, alla fiscalità, all’accesso alla finanza e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare, nonché al ruolo dell’economia sociale nelle politiche di coesione e in quelle attive del lavoro. Il documento, elaborato all’esito di una consultazione pubblica che ha raccolto circa cento contributi, ha durata decennale ed è soggetto a una revisione di medio termine dopo i primi cinque anni.
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STATI DI EMERGENZA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, su richiesta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha deliberato lo stato di emergenza per intervento all’estero, della durata di sei mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi sismici che il 24 giugno 2026 hanno colpito il territorio a ovest di Caracas, nella Repubblica Bolivariana del Venezuela, causando vittime, feriti, dispersi, sfollati e la distruzione di un cospicuo numero di edifici e infrastrutture. Per i primi interventi di protezione civile sono stati stanziati 3 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha inoltre deliberato interventi di emergenza umanitaria per complessivi 5 milioni di euro, destinati rispettivamente: 1 milione alla Federazione internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, a sostegno della Croce Rossa venezuelana per le attività di soccorso; 1 milione al Programma alimentare mondiale, per la distribuzione di alimenti e la logistica umanitaria; 3 milioni per un’iniziativa bilaterale, da attuare attraverso le organizzazioni della società civile italiane storicamente attive nel Paese, per l’assistenza alimentare, sanitaria e psicologica e la distribuzione di beni di prima necessità alla popolazione sfollata.
Dalle prime ore successive al sisma, il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale ha attivato l’Unità di crisi della Farnesina, in stretto raccordo con l’Ambasciata d’Italia e il Consolato generale a Caracas, stabilendo contatti diretti con le autorità venezuelane per l’assistenza alla comunità italiana e il coordinamento degli interventi. Presso la sede del Consolato generale è stata inoltre istituita una sala operativa, con il compito di gestire le richieste d’intervento e di coordinare le ulteriori offerte di aiuto, anche del settore privato.
Sul piano operativo, il Dipartimento della Protezione civile ha coordinato l’invio in Venezuela di squadre di soccorso e di aiuti umanitari a supporto delle autorità locali. Sono partiti due voli che hanno trasportato un contingente italiano di circa cento operatori (risultato il più numeroso tra quelli inviati dai Paesi che hanno offerto soccorso) tra personale del Dipartimento, Vigili del fuoco e sanitari delle Regioni italiane; oltre trenta tende, in grado di accogliere circa quattrocento persone; oltre dieci tonnellate di aiuti umanitari. La componente Urban Search and Rescue (USAR) dei Vigili del fuoco, specializzata nella ricerca e nel soccorso in ambito urbano, ha operato a La Guaira, dove gli effetti del sisma sono stati più gravi, mentre la componente sanitaria ha supportato gli ospedali di Caracas e di La Guaira. Un terzo volo, con ulteriore personale e materiale medico-sanitario, è stato inviato nei giorni successivi, insieme a membri dell’EUCPT, il personale europeo di protezione civile. Concluse le operazioni di ricerca e soccorso, prosegue il supporto logistico al contingente europeo e l’attività della componente sanitaria italiana, cui si aggiungeranno ulteriori operatori delle sanità regionali e un gruppo di medici italo-venezuelani.
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RELAZIONE SULL’ATTUAZIONE DELLA REVISIONE DELLA SPESA
Il Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha illustrato la Relazione sull’attuazione della revisione della spesa per l’esercizio 2025 e sul conseguimento degli obiettivi di risparmio definiti nei Documenti di economia e finanza 2022 e 2023 e nella legge di bilancio 2025-2027, predisposta ai sensi dell’articolo 22-bis della legge 31 dicembre 2009, n. 196.
La relazione dà conto delle misure adottate dalle amministrazioni per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione della spesa e dei risultati conseguiti nell’ambito della Riforma 1.13 del Piano nazionale di ripresa e resilienza, relativa al rafforzamento del processo di analisi e valutazione della spesa pubblica.
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NOMINE
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato:
su proposta del Ministro della difesa Guido Crosetto, il conferimento del grado di tenente generale ai maggiori generali dell’Esercito in servizio permanente Tommaso Petroni, del ruolo normale dell’Arma dei trasporti e dei materiali, Fabrizio Sellani, del Corpo di commissariato, e Vincenzo Campagna, del Corpo sanitario, con decorrenza, rispettivamente, dal 9 luglio, dal 19 luglio e dal 30 agosto 2026;
su proposta del Ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, visto il parere favorevole delle competenti Commissioni parlamentari, la nomina del professor Venerando Marano a Presidente del Consiglio direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR) e dei professori Giovanna Cassese, Matteo Lorito, Francesco Priolo e Aurelio Tommasetti a componenti del medesimo Consiglio direttivo, per la durata di quattro anni, ai sensi degli articoli 7 e 8 del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 2026, n. 12.
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LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato ventinove leggi regionali e ha quindi deliberato di non impugnare:
la legge della Regione Basilicata n. 8 del 06/05/2026, recante “Rendiconto generale della Regione Basilicata per l’esercizio finanziario 2024”;
la legge della Regione Basilicata n. 9 del 06/05/2026, recante “Legge di stabilità regionale 2026”;
la legge della Regione Basilicata n. 10 del 06/05/2026, recante “Bilancio di previsione finanziario per il triennio 2026-2028”;
la legge della Regione Umbria n. 6 del 30/04/2026, recante “Ulteriori modificazioni ed integrazioni alla legge regionale 14 febbraio 2018, n. 1 (Sistema integrato per il mercato del lavoro, l’apprendimento permanente e la promozione dell’occupazione. Istituzione dell’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro) e alla legge regionale 13 febbraio 2013, n. 4 (Testo unico in materia di artigianato)”;
la legge della Regione Umbria n. 7 del 30/04/2026, recante “Modificazioni alla legge regionale 2 ottobre 2024, n. 18 (Disposizioni in materia di valorizzazione delle attività cinematografiche e audiovisive)”;
la legge della Regione Liguria n. 2 del 05/05/2026, recante “Sostegno alla Fondazione Teatro Carlo Felice”;
la legge della Regione Liguria n. 3 del 05/05/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 17 agosto 2006, n. 25 (Disposizioni sull’autonomia del Consiglio regionale Assemblea Legislativa della Liguria) e alla legge regionale 19 dicembre 1990, n. 38 (Testo unico delle norme in materia di funzionamento e di assegnazione di personale ai Gruppi consiliari)”;
la legge della Regione Lombardia n. 9 del 04/05/2026, recante “Disposizioni per la valorizzazione e il recupero dei mulini storici della Lombardia”;
la legge della Regione Marche n. 1 del 29/04/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 30 novembre 2023, n. 19 (Norme della pianificazione per il governo del territorio)”;
la legge della Regione Piemonte n. 9 del 07/05/2026, recante “Interventi urgenti in materia sanitaria”;
la legge della Regione Piemonte n. 10 del 07/05/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 2 agosto 2017, n. 12, in materia di istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza”;
la legge della Regione Molise n. 6 del 08/05/2026, recante “Riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio ai sensi dell’art. 73, comma 1, lett. a) del d.lgs. 23 giugno 2011, n. 118. Decreti ingiuntivi n. 167/2002 e n. 30/2003 emessi dal Tribunale di Larino (sez. distaccata di Termoli), confermati dalle sentenze n. 127/2005 e n. 84/2006 Tribunale di Larino, nonché sentenze di ottemperanza TAR Molise n. 395/2025 e n. 398/2025 e nomina del direttore del servizio risorse finanziarie, bilancio e ragioneria generale della Regione Molise quale Commissario ad acta”;
la legge della Regione Veneto n. 6 del 05/05/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 1° dicembre 1989, n. 52 (Disciplina del demanio lacuale e della navigazione sul lago di Garda) in materia di obbligo di sanificazione delle imbarcazioni provenienti da un bacino acqueo estraneo al lago di Garda”;
la legge della Regione Puglia n. 5 del 06/05/2026, recante “XII legislatura - 4° provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettere a) ed e), del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”;
la legge della Regione Lazio n. 9 del 11/05/2026, recante “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42) e successive modifiche”;
la legge della Regione Valle d’Aosta n. 5 del 28/04/2026, recante “Primo provvedimento di variazione al Bilancio di previsione finanziario della Regione autonoma Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste per il triennio 2026/2028. Modificazioni di leggi regionali”;
la legge della Regione Abruzzo n. 7 del 05/05/2026, recante “Disposizioni per la promozione della qualità architettonica e ulteriori disposizioni”;
la legge della Regione Abruzzo n. 8 del 07/05/2026, recante “Disposizioni in favore delle persone affette da dolore pelvico cronico e patologie correlate”;
la legge della Regione Abruzzo n. 9 del 07/05/2026, recante “Nuove disposizioni per l’individuazione di aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili”;
la legge della Regione Emilia-Romagna n. 3 del 14/05/2026, recante “Adesione della Regione Emilia-Romagna all’Associazione europea delle Vie Francigene (AEVF)”;
la legge della Regione Piemonte n. 11 del 11/05/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 7 aprile 2000, n. 34, in materia di assistenza diabetologica”;
la legge della Regione Sardegna n. 13 del 11/05/2026, recante “Interventi per la valorizzazione della coltura del mandorlo”;
la legge della Regione Sardegna n. 14 del 08/05/2026, recante “Disciplina del Sistema regionale di protezione civile”;
la legge della Regione Calabria n. 13 del 14/05/2026, recante “Modifiche e integrazioni della l.r. n. 2/2017”;
la legge della Regione Calabria n. 14 del 14/05/2026, recante “Modifica dell’articolo 11 della legge regionale 11 maggio 2007, n. 9 (Collegato alla manovra di finanza regionale per l’anno 2007)”;
la legge della Regione Calabria n. 15 del 14/05/2026, recante “Disposizioni normative in materia di demanio marittimo”;
la legge della Regione Calabria n. 16 del 14/05/2026, recante “Integrazioni della legge regionale 21 dicembre 2005, n. 17 (Norme per l’esercizio della delega di funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo)”;
la legge della Regione Marche n. 2 del 05/05/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 5 gennaio 1995, n. 7 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per la tutela dell’equilibrio ambientale e disciplina dell’attività venatoria)”;
la legge della Regione Veneto n. 7 del 13/05/2026, recante “Modifica alla legge regionale 21 gennaio 2000, n. 3 (Nuove norme in materia di gestione dei rifiuti)”.
Inoltre, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di rinunciare in modo totale all’impugnativa della legge della Regione Campania n. 16 del 06/10/2025, recante “Misure per il sostegno e lo sviluppo dell’affidamento e della solidarietà familiare”, in quanto la Regione ha apportato modifiche alle disposizioni oggetto di impugnativa che consentono di ritenere totalmente superate le censure di illegittimità rilevate.
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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 14.21.
Lingua
Italiano
Fonte:
Il Governo
Tipologia Contenuto:
Riunioni
Governo:
Meloni
Numero Cdm:
180
Data Consiglio Dei Ministri:
Giovedì, Luglio 2, 2026
Posizione della fotografia nell'articolo:
Centrata ...
공식 발표 ↔ 진영별 보도
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