Incontro con il Primo Ministro del Giappone, le dichiarazioni alla stampa del Presidente Meloni
Buongiorno a tutti, grazie. Grazie di essere qui, è per me davvero un onore e un piacere accogliere a Roma il Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi, la mia amica Sanae. Spero di essere riuscita, per quanto possibile nel breve tempo che abbiamo a disposizione, a ricambiare l’accoglienza affettuosa che è stata riservata a me e alla mia delegazione, quando a gennaio siamo venuti in visita a Tokyo.
Sono molto contenta di avere l’occasione di incontrarci di nuovo perché chiaramente ho l’occasione di confrontarmi ancora una volta con un’amica ma anche perché ho potuto confrontarmi con un leader pragmatico, concreto, determinato, a cui sono legata da una particolare sintonia politica e che come me è convinta che Italia e Giappone siano naturalmente degli alleati strategici, destinati a lavorare insieme, perché sanno che insieme possono incidere sul presente e sul futuro.
Questa convergenza non è solamente bilaterale e forse non è un caso che ci si veda prima dell’inizio di un G7 che inizia stasera e che sarà molto importante, nel quale si discuteranno moltissime cose, e quindi anche un’occasione per allineare le nostre posizioni, per scambiare i nostri punti di vista, in attesa di questo importante confronto.
Abbiamo condiviso con Sanai una profonda riflessione sulle grandi crisi internazionali, abbiamo espresso soddisfazione per l’annuncio del memorandum tra Stati Uniti e Iran, ribadendo la fondamentale importanza della riapertura dello Stretto di Hormuz, della difesa della libertà di navigazione, una sintonia confermata anche dall’adesione del Giappone al comunicato congiunto, che è stato diramato da Italia, Regno Unito, Germania e Francia. Così come ci siamo confrontate sull’inaccettabile aggressione russa contro l’Ucraina, riaffermando l’impegno dell’Italia e del Giappone a difesa del diritto internazionale, per una pace giusta e duratura.
E di fronte ai nuovi brutali attacchi russi contro i civili non possiamo volgere lo sguardo altrove.
Penso che la solidarietà sia fondamentale, particolarmente quando gli attacchi e le aggressioni russe non si fermano neanche di fronte a simboli millenari della cristianità e di fronte a pezzi di patrimonio dell’UNESCO. La fermezza del sostegno a Kiev, lo sforzo per la pace, saranno ovviamente elementi centrali al vertice del G7 e ribadiremo l’impegno per la riattivazione del processo negoziale e per la cessazione del conflitto. Dopodiché questa traiettoria di cooperazione è quella che vogliamo continuare a seguire, dare un’ulteriore profondità a legami che già ci uniscono, imprimere uno slancio ancora maggiore al nostro partenariato strategico speciale, anche perché crediamo che sia il modo più serio per celebrare il 160esimo anniversario delle nostre relazioni diplomatiche.
E se nel 1866 il mondo stava osservando l’alba di una nuova epoca, oggi lo scenario non è per tanti aspetti diverso, per la forza delle trasformazioni che stiamo vivendo, per gli effetti che quelle trasformazioni hanno sulle nostre società, per la velocità con cui si determinano. Penso, e ne parlavamo qualche minuto fa, all’impatto dell’intelligenza artificiale, ma anche alla transizione energetica, alla frammentazione geoeconomica, all’instabilità che ormai è sistemica nello scenario globale. E in questo contesto Italia e Giappone hanno deciso di stringere sempre di più la loro cooperazione, concentrandosi soprattutto sugli ambiti che definiranno i prossimi decenni.
La robotica, le tecnologie emergenti, la space economy, l’energia pulita, la meccanica, le scienze per la vita, le infrastrutture e la difesa. Sono ambiti nei quali possiamo sfruttare le complementarità tra i nostri sistemi produttivi, la nostra vocazione all’export, la qualità delle nostre filiere industriali, l’intensità dei nostri scambi scientifici e culturali. Quando con Sanae ci siamo incontrate a gennaio a Tokyo abbiamo fissato insieme degli obiettivi concreti che volevamo raggiungere e siccome siamo due donne a capo delle loro Nazioni, li abbiamo anche raggiunti dopo pochi mesi.
Avevamo concordato di lanciare un meccanismo di consultazioni sulla sicurezza economica per consolidare le nostre catene del valore, fare fronte comune per proteggere i settori strategici, lo abbiamo fatto. Il tavolo bilaterale sulla sicurezza economica si è riunito lo scorso 27 maggio a Tokyo e in Italia siamo pronti a ospitare la prossima riunione.
Poi avevamo scelto di avviare un dialogo sullo spazio per unire le competenze delle nostre agenzie spaziali ma anche delle nostre imprese. Abbiamo fatto anche questo, la prima sessione del dialogo si è tenuta lo scorso maggio, il percorso andrà avanti.
Sulla difesa, altro settore cruciale della nostra cooperazione, abbiamo continuato a lavorare fianco a fianco su un programma che è molto strategico, il Global Compact Air Program, che ci vede impegnati insieme al Regno Unito nello sviluppo di un caccia di sesta generazione, anche qui siamo entrati finalmente nella fase operativa.
Ma sono solo alcuni esempi. Oggi abbiamo deciso di mettere in cantiere altre iniziative con la promessa di rivederci entro la fine dell’anno a margine del G20 con nuovi annunci di iniziative concrete che abbiamo portato avanti. Sicuramente un’iniziativa concreta su cui stiamo lavorando riguarda l’Africa: Italia e Giappone condividono la stessa proiezione nei confronti del Continente africano ed è nostra intenzione avviare un dialogo bilaterale strutturato per costruire sinergie tra il nostro Piano Mattei e il TICAD giapponese. Vogliamo anche sviluppare una cooperazione sull’Artico, che è uno dei quadranti strategici del presente e del futuro.
Vogliamo approfondire la collaborazione in settori prioritari, come dicevamo intelligenza artificiale, ma anche biotecnologie. La prevenzione dei disastri naturali è un altro dei temi sui quali sicuramente intendiamo fare di più insieme perché condividiamo diverse esperienze e condividiamo anche un know-how particolarmente importante su come far fronte in maniera sempre più efficace ai rischi sismici. È nostra intenzione anche approfondire la cooperazione sul nucleare civile di nuova generazione e unire le competenze ingegneristiche italiane e giapponesi.
Nel 2027 intendiamo organizzare nuova riunione dell’Italy Japan Business Group dopo quella che si è celebrata a Nagoya poche settimane fa, sostenere gli investimenti reciproci, aprire ancora di più i nostri mercati, far crescere ancora di più il nostro interscambio, lavorare insieme sulle materie prime critiche.
Come vedete, evito di elencare tutte le cose sulle quali stiamo lavorando perché diventa davvero troppo lungo ma c’è una straordinaria e particolare sintonia tra le nostre due Nazioni, tra le nostre due leadership, tra le nostre visioni, che intendiamo sfruttare al massimo.
E quindi voglio ringraziare ancora la mia amica Sanae, Italia e Giappone sono determinati a costruire insieme un futuro di sicurezza, di prosperità, di stabilità. Perché siamo persone concrete e perché vogliamo rispondere ai bisogni dei nostri cittadini, a quello che i nostri cittadini ci hanno chiesto. Lo faremo insieme, grazie davvero per questa visita che ci onora e a te la parola, Sanae.
Lingua
Italiano
Tipologia Pagina:
Intervento
Codice video Youtube:
mdpzhfrrCVM
Incontro con il Primo Ministro del Giappone
Tipologia intervento:
Intervento
Sottotitoli in inglese: ...
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