Incontro Meloni - Montenegro, le dichiarazioni del Presidente Meloni
Buon pomeriggio a tutti, grazie di essere qui.
Sono molto contenta di aver accolto oggi a Roma Luís Montenegro, il Primo Ministro del Portogallo. Sono molto contenta di aver avuto l’occasione di approfondire con lui le opportunità che abbiamo per rafforzare l’amicizia, la cooperazione tra le nostre due Nazioni, che è già molto forte ma partiamo sempre dal presupposto che si possa fare di più e meglio. Erano più di dieci anni che un Primo Ministro portoghese non veniva in visita in Italia, e io voglio leggere questa occasione come un importante segnale della volontà comune di rilanciare la relazione tra le nostre Nazioni.
Possiamo fare molto insieme, soprattutto se teniamo a mente le molte cose che Italia e Portogallo hanno in comune, prima fra tutte chiaramente la nostra collocazione geografica: noi siamo Nazioni marittime, che proiettano da sempre la loro vocazione - economica, culturale, commerciale, strategica - oltre i propri confini, anche e soprattutto grazie alla posizione privilegiata di cui godiamo rispetto al Mediterraneo e all’Atlantico. E questo – dal mio punto di vista, ma lo condivido con il Primo Ministro - è uno straordinario punto di forza, soprattutto se pensiamo a quelle che sono le principali sfide di questo tempo: la sicurezza, l’energia, le interconnessioni economiche, la competitività, l’autonomia strategica.
Quindi io considero questa visita particolarmente significativa.
Insieme al Primo Ministro Montenegro abbiamo deciso di rilanciare la nostra cooperazione bilaterale, di farlo a 360° gradi, partendo da un documento firmato oggi dai nostri Ministri degli Esteri – il Ministro Tajani e il Ministro Rangel – che ci permetterà di rendere il dialogo politico tra i nostri Governi ancor più stabile e ancor più strutturato.
Non partiamo chiaramente da zero, partiamo da basi che sono già solide. Come le nostre relazioni commerciali, che nel 2025 hanno raggiunto il valore più alto degli ultimi anni, hanno sfiorato i dieci miliardi di euro. È un risultato che racconta il dinamismo delle nostre economie, ma anche il potenziale di crescita che c’è tra le nostre economie.
Uno dei settori nei quali certamente possiamo fare un salto di qualità è quello dell’industria della difesa. Io sono molto felice della decisione delle Autorità portoghesi di acquistare tre fregate FREMM EVO costruite da Fincantieri. È un riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana, ma anche la dimostrazione che l’Europa può rafforzare la sua autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche che hanno le sue aziende. E io penso anche che questa sia l’occasione per lavorare sempre di più nella cooperazione tra le nostre filiere marittime, estendendola alla cantieristica civile, ai diversi settori connessi alla blue economy, ma anche al tema complessivo del mare e delle filiere strategiche che sono collegate a questo dominio della geopolitica, presente e futuro. Vogliamo seguire lo stesso approccio anche per quello che riguarda altri settori strategici: penso all’energia, penso alle infrastrutture, penso alla logistica portuale, penso ai trasporti. Il Portogallo sta investendo con decisione in questi settori, e l’Italia può mettere a disposizione, come sempre, il proprio eccezionale know-how.
Ci siamo, ovviamente, confrontati sulla possibilità di avviare una stretta collaborazione in Africa. Italia e Portogallo – come appunto si ricordava durante il nostro incontro – sono forse le due Nazioni europee che hanno l’approccio più simile rispetto al Continente africano. Io penso che ci siano i margini per mettere sempre di più a fattore comune le competenze, le relazioni, gli strumenti che entrambe le Nazioni hanno. In questi anni noi abbiamo – come sapete – come Italia lavorato per far crescere molto il Piano Mattei per l’Africa e oggi questa strategia coinvolge 18 Nazioni africane, è riconosciuta come un’iniziativa di respiro internazionale. Tra queste Nazioni ce ne sono due molto importanti che hanno rapporti profondi con il Portogallo – penso all’Angola, penso al Mozambico. E sicuramente c’è su questo un enorme potenziale di cooperazione, che non diventa chiaramente solamente cooperazione bilaterale, ma che diventa cooperazione a livello multilaterale e cooperazione – si direbbe – europea.
Abbiamo ovviamente dedicato una parte del nostro confronto alla collaborazione proprio sui dossier europei, ci siamo soffermati in particolare sul negoziato relativo al prossimo bilancio pluriennale.
Italia e Portogallo condividono la convinzione che il futuro quadro finanziario pluriennale debba essere all'altezza delle nuove sfide che l'Europa è chiamata a affrontare senza però mettere in discussione politiche che rappresentano da sempre il cuore del progetto europeo - e cito ovviamente la PAC e la Politica di Coesione - che non sono dal nostro punto di vista retaggi del passato, ma presupposti per la crescita, per la competitività e per l'autonomia strategica.
Io ho apprezzato molto la partecipazione del Primo Ministro Montenegro alla riunione dei Leader degli "Amici della Coesione" che l'Italia ha promosso, come sapete, insieme alla Romania.
Penso che nel dibattito sull'MFF ci troveremo molto spesso l'uno a fianco dell'altra. Ci siamo confrontati anche sul tema del governo dei flussi migratori. Siamo convinti che sia necessario continuare a rafforzare la dimensione esterna, a lavorare per andare all'origine delle cause della migrazione.
Anche su questo penso che ci siano importanti margini di cooperazione e poi anche in vista del dibattito previsto nel Consiglio europeo di ottobre abbiamo affrontato il tema dell'allargamento, del percorso graduale e credibile che bisogna portare avanti con i nostri partner candidati a entrare nell'Unione, perché questo investimento si trasformi in un successo per tutti.
Col Primo Ministro ci siamo soffermati anche sui principali dossier internazionali, ribadendo il nostro sostegno all'Ucraina, l'impegno a lavorare insieme ai nostri partner europei e atlantici per una pace giusta e duratura.
Sull'Iran, chiaramente, abbiamo condiviso la necessità di perseguire ogni sforzo per una de-escalation, la nostra preoccupazione per quello che vediamo arrivare dalla regione, Il nostro impegno, chiaramente, particolarmente sul tema della libertà di navigazione, che per due Nazioni come le nostre è assolutamente dirimente.
Insomma, ci sono molte cose sulle quali abbiamo lo stesso punto di vista, sulle quali possiamo lavorare ancora meglio insieme.
Quindi, grazie davvero al Primo Ministro Montenegro per questa visita, che io voglio leggere come l'inizio di una nuova pagina in una cooperazione già molto solida e molto proficua.
Grazie, a te la parola.
Lingua
Italiano
Tipologia Pagina:
Intervento
Codice video Youtube:
wEvtaXHS9_c
Tipologia intervento:
Intervento
Sottotitoli in inglese: ...
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공식 발표 ↔ 진영별 보도
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