Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 182
Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 23 luglio 2026, alle ore 17.57 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.
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IMPUTABILITÀ DEL MINORE
Modifiche in materia di imputabilità del minore (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato un disegno di legge recante modifiche in materia di imputabilità del minore.
Il provvedimento interviene sull’articolo 98 del Codice penale, introducendo una presunzione relativa di capacità di intendere e di volere per chi, al momento del fatto, abbia compiuto quattordici anni e non ancora diciotto. Muta così il criterio di accertamento: la capacità non deve più essere positivamente verificata caso per caso, ma si presume fino a prova contraria, restando ferma la possibilità di escludere l’imputabilità quando risulti, sulla base degli elementi acquisiti nel procedimento, che il minore ne fosse privo al momento del fatto. Resta ferma la diminuzione della pena prevista per i minori imputabili.
Il disegno di legge modifica, di conseguenza, l’articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448, prevedendo che il giudice e il pubblico ministero possano acquisire anche elementi ai fini del giudizio sull’imputabilità del minore.
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UFFICI GIUDIZIARI DI BOLZANO
Misure urgenti e indifferibili per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo dell’immobile degli uffici giudiziari di Bolzano (decreto-legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro della giustizia Carlo Nordio, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per lo svolgimento dei procedimenti civili e penali a seguito del crollo, avvenuto il 16 luglio 2026, dell’immobile in cui hanno sede il tribunale di Bolzano e la procura della Repubblica presso il medesimo tribunale, che ne ha determinato l’inagibilità.
In considerazione dell’impossibilità, prima del 30 settembre 2026, di garantire la piena funzionalità della sede e lo svolgimento delle attività giudiziarie e di cancelleria, il decreto dispone il rinvio d’ufficio delle udienze fissate tra il 16 luglio e il 30 settembre 2026 e la sospensione, nel medesimo periodo, del decorso dei termini per il compimento di qualsiasi atto dei procedimenti civili e penali pendenti, compresi il corso della prescrizione e i termini di durata delle misure cautelari. Le disposizioni si applicano in deroga alla disciplina della sospensione dei termini processuali nel periodo feriale.
Sono espressamente escluse dalle misure le cause relative ai diritti dei minori, agli alimenti e all’assegno di mantenimento o divorzile, i procedimenti cautelari, quelli in materia di tutela, amministrazione di sostegno, interdizione e inabilitazione, gli ordini di protezione contro gli abusi familiari, le convalide dell’arresto, del fermo, dell’ordine di allontanamento d’urgenza dalla casa familiare e del sequestro disposto d’urgenza, i casi di incidente probatorio, gli atti di indagine da compiersi con la massima urgenza e, in genere, i procedimenti la cui ritardata trattazione può produrre grave pregiudizio alle parti. La sospensione dei termini delle indagini preliminari non opera nei procedimenti per delitti di criminalità organizzata e terrorismo.
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LEGGE ANNUALE SULLA CONCORRENZA
Disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026 (disegno di legge)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha approvato il disegno di legge annuale per il mercato e la concorrenza 2026.
Il provvedimento opera un intervento organico di riforma del settore della distribuzione dei carburanti. L’autorizzazione all’installazione e all’esercizio degli impianti, oggi rimessa a un meccanismo di silenzio-assenso, dovrà essere rilasciata dal comune in forma espressa e in favore di soggetti che dimostrino adeguata capacità tecnico-organizzativa ed economica, la regolarità contributiva e l’applicazione dei contratti di lavoro del settore, con esito positivo delle verifiche antimafia; è disciplinato il trasferimento a terzi della titolarità dell’impianto. A decorrere dal 1° gennaio 2028 potranno essere rilasciate nuove autorizzazioni soltanto per impianti che prevedano la distribuzione di almeno una fonte di alimentazione di veicoli alternativa ai combustibili fossili.
Viene inoltre tipizzato il contratto per l’affidamento a terzi dei servizi di rifornimento, con condizioni normative minime – durata non inferiore a quattro anni, termini di preavviso e penale per il recesso anticipato – e con il ricorso a un terzo arbitratore in caso di mancato accordo tra le parti; sono previste sanzioni amministrative pecuniarie da 2.000 a 20.000 euro per ciascun punto vendita, fino a un massimo di 200.000 euro, per l’utilizzo di forme contrattuali diverse da quelle disciplinate dalla legge.
Per la razionalizzazione e la riconversione della rete è istituito presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica il Fondo per la trasformazione della rete carburanti verso la mobilità green, con una dotazione di 40 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2028 al 2030 a valere sui proventi della messa all’asta delle quote di emissione di anidride carbonica. A carico del Fondo sono riconosciuti un contributo pari al 50 per cento delle spese sostenute, fino a 60.000 euro, ai titolari degli impianti che li convertano in stazioni di ricarica di veicoli elettrici o di distribuzione di biocarburanti, e un indennizzo fino a 20.000 euro ai gestori il cui rapporto non prosegua nell’impianto convertito. È differito al 31 dicembre 2028 il termine per l’applicazione della procedura semplificata di dismissione degli impianti chiusi definitivamente.
Il disegno di legge modifica poi i criteri di riparto del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione: l’ammissione delle emittenti televisive comunitarie alla graduatoria è subordinata alla presenza di almeno un dipendente per ciascun marchio o palinsesto e per ciascuna area tecnica, mentre l’accesso ai contributi è esteso alle emittenti televisive locali con numerazione automatica che utilizzino almeno un megabit al secondo di capacità trasmissiva.
È conferita al Governo una delega per la riforma dell’assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli, finalizzata a rendere il premio più proporzionato al rischio effettivamente assunto, a migliorare il funzionamento del risarcimento diretto e a rafforzare il contrasto alle frodi assicurative e all’evasione dell’obbligo di assicurazione.
Sono infine modificati i requisiti per l’iscrizione al ruolo degli agenti di affari in mediazione: in alternativa ai titoli oggi richiesti si prevede il possesso di una laurea, da individuare con decreto ministeriale, e il superamento di un apposito esame, con obbligo di aggiornamento professionale continuo mediante crediti formativi, a pena di sospensione o cancellazione dal ruolo.
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CORPO NAZIONALE DEI VIGILI DEL FUOCO
Disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce una nuova disciplina in materia di funzioni, compiti e rapporto di impiego del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, in attuazione della delega di cui all’articolo 12 della legge 4 aprile 2025, n. 42.
L’intervento è volto a consentire al Corpo di assicurare gli obiettivi di salvaguardia della vita umana, di incolumità delle persone e di tutela dei beni e dell’ambiente, anche in relazione alle criticità connesse ai rischi determinati dai cambiamenti climatici e dalla transizione energetica.
Il provvedimento riforma l’ordinamento del personale operativo, specialista, tecnico e di rappresentanza e interviene sui percorsi di progressione in carriera, fermo restando il concorso pubblico per l’accesso al ruolo di vigile del fuoco. È introdotta la facoltà di essere esonerati dal servizio di soccorso tecnico urgente per alcune categorie di personale che abbiano compiuto sessant’anni.
Quanto ai ruoli direttivi e dirigenziali, il vertice del Corpo assume la denominazione di Comandante generale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; sono istituite direzioni centrali di coordinamento interregionale, per assicurare una maggiore prossimità con le strutture territoriali; i ruoli specialistici direttivi sono articolati nelle specialità aeronaviganti, nautiche, sommozzatori e telecomunicazioni, con l’istituzione del ruolo ad esaurimento degli ispettori specialisti delle telecomunicazioni; il ruolo dei sanitari assume la denominazione di ruolo dei medici, con la nuova qualifica apicale di dirigente generale medico.
È attribuita la qualifica di agente di pubblica sicurezza al personale operativo del Corpo, di ruolo e volontario. Per la componente volontaria sono istituiti gruppi giovanili presso i distaccamenti, al fine di promuovere la cultura della sicurezza e del volontariato, ed è prevista la distinzione tra volontari con compiti operativi e volontari destinati ad attività di rappresentanza. Sono infine individuati i prodotti antincendio non marcati CE da sottoporre a controlli di conformità documentale e prestazionale.
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LAVORO MEDIANTE PIATTAFORME DIGITALI
Attuazione della direttiva (UE) 2024/2831 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2024, relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali (decreto legislativo – esame preliminare)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2024/2831 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2024, relativa al miglioramento delle condizioni di lavoro nel lavoro mediante piattaforme digitali, in attuazione della delega di cui all’articolo 11 della legge 13 giugno 2025, n. 91.
Il decreto introduce una disciplina organica del lavoro svolto tramite piattaforme digitali, applicabile a tutte le piattaforme che, a prescindere dalla sede di stabilimento, organizzano il lavoro prestato sul territorio nazionale.
In merito alla situazione occupazionale del lavoratore, si estende la presunzione di subordinazione già prevista per i rider, individuando gli elementi di fatto rilevanti ai fini della qualificazione del rapporto – tra i quali l’organizzazione del lavoro da parte della piattaforma e la soggezione del lavoratore a direttive su contenuti, modalità e tempi della prestazione – anche in relazione all’utilizzo di sistemi automatizzati idonei a incidere sui poteri di direzione e controllo. Le medesime tutele si applicano a chi lavora tramite intermediari.
In materia di gestione algoritmica sono introdotti limiti al trattamento dei dati personali: è vietato, in particolare, trattare dati relativi allo stato emotivo o psicologico, alle conversazioni private e all’esercizio dei diritti fondamentali, desumere informazioni su convinzioni, condizioni di salute, adesione sindacale o orientamento sessuale e raccogliere dati quando la persona non sta svolgendo il lavoro né si sta proponendo di svolgerlo. Sono previsti l’obbligo di valutazione d’impatto sulla protezione dei dati e specifici obblighi informativi sui sistemi utilizzati.
È imposta la supervisione umana dei sistemi automatizzati, con valutazioni periodiche del loro impatto e con l’adozione di misure correttive, fino alla cessazione dell’utilizzo del sistema, ove emergano rischi discriminatori. Le decisioni che incidono in modo significativo sulla posizione lavorativa – quali la limitazione, la sospensione o la cessazione del rapporto o la chiusura dell’account – devono essere adottate esclusivamente da una persona fisica, a pena di nullità. È riconosciuto al lavoratore il diritto di ottenere una spiegazione scritta delle decisioni automatizzate e di chiederne il riesame, con obbligo di rettifica e, in mancanza, di risarcimento del danno.
Sono infine rafforzate le tutele in materia di salute e sicurezza, con misure di prevenzione anche rispetto ai rischi connessi all’organizzazione algoritmica del lavoro e con l’attivazione di canali di segnalazione contro le violenze e le molestie; sono introdotti obblighi di informazione e consultazione dei rappresentanti dei lavoratori e di trasparenza verso le autorità competenti, evitando la duplicazione dei dati già in possesso delle amministrazioni; è disciplinata la cooperazione tra le autorità nazionali e con quelle degli altri Stati membri, anche mediante l’Autorità europea del lavoro, unitamente alle tutele contro gli atti ritorsivi e al regime sanzionatorio.
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SISTEMA AFAM
Regolamento recante le procedure, i tempi e le modalità per la programmazione, lo sviluppo e la valutazione del sistema dell’alta formazione artistica musicale e coreutica (AFAM) (decreto del Presidente della Repubblica – esame preliminare)
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini, ha approvato, in esame preliminare, un regolamento, da adottarsi con decreto del Presidente della Repubblica, recante le procedure, i tempi e le modalità per la programmazione, lo sviluppo e la valutazione del sistema dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, in attuazione della legge 21 dicembre 1999, n. 508.
Il regolamento introduce per la prima volta una disciplina organica e unitaria a livello nazionale allineando il settore agli standard europei di assicurazione della qualità e salvaguardando l’autonomia delle singole Istituzioni.
Le Istituzioni adottano programmi triennali, aggiornati annualmente e coerenti con le linee generali di indirizzo definite dal Ministero, riguardanti la qualità e lo sviluppo dell’offerta formativa, la produzione artistica e la ricerca, i servizi agli studenti, l’internazionalizzazione e l’equilibrio economico-finanziario. È istituito un sistema di accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio, fondato su indicatori di sostenibilità economico-finanziaria e sul possesso dei requisiti didattici, strutturali, organizzativi e di qualificazione dei docenti; in caso di mancato conseguimento o di perdita dell’accreditamento l’Istituzione è destinataria di un piano di adeguamento, e la soppressione della sede o del corso è riservata ai casi di persistente carenza dei requisiti, fermi restando il diritto degli studenti a completare gli studi e il mantenimento del posto di lavoro per il personale di ruolo.
Sono disciplinate le condizioni per l’istituzione di nuove Istituzioni, statali e non statali, i processi di fusione e federazione, anche con le Università, la costituzione dei Politecnici delle arti e la trasformazione delle sezioni distaccate in sedi decentrate. I comitati regionali di coordinamento sono integrati dai rappresentanti delle Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica e da tre rappresentanti degli studenti.
È istituito il fondo per il finanziamento ordinario delle Istituzioni statali, ripartito secondo criteri definiti con decreto ministeriale, con una quota compresa tra il 10 e il 30 per cento destinata a finalità premiali sulla base dei risultati della valutazione della qualità della ricerca, delle politiche di reclutamento e della programmazione triennale. Infine, è istituita l’Anagrafe nazionale dei prodotti della ricerca e della produzione artistica dei docenti.
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PROVVEDIMENTI APPROVATI IN ESAME DEFINITIVO
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo recante il Testo unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento e disposizioni di coordinamento e correttive relative ai Testi unici di cui all’articolo 21, comma 1, della legge 9 agosto 2023, n. 111, recante delega al Governo per la riforma fiscale. Il testo tiene conto dell’intesa sancita in sede di Conferenza unificata e dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.
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AUTONOMIA DIFFERENZIATA
Il Ministro per gli affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli, ha svolto un’informativa sulla conclusione dell’esame parlamentare e sull’approvazione degli atti di indirizzo concernenti gli schemi di intesa preliminare relativi all’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione, alle Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto.
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ASSEGNI VITALIZI – LEGGE BACCHELLI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha deliberato la concessione di un assegno vitalizio, ai sensi della legge 8 agosto 1985, n. 440 (legge Bacchelli), in favore del sig. Auro Franzoni, attore, regista e commediografo, e del sig. Antonio Corso, archeologo.
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INTERVENTI IN GIUDIZIO
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell’articolo 2, comma 3, lettera g), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha deliberato di intervenire nei giudizi di legittimità costituzionale promossi:
dalla Regione Emilia-Romagna avverso l’articolo 18, commi 4 e 5, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza PNRR e in materia di politiche di coesione”;
dalla Regione Calabria avverso l’articolo 8 del decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32, recante “Disposizioni urgenti in materia di commissari straordinari e concessioni”.
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VALUTAZIONE E ARMONIZZAZIONE DI INTERESSI PUBBLICI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera c-bis), della legge 23 agosto 1988, n. 400, ha esaminato tre procedimenti di valutazione di impatto ambientale, relativi a progetti di impianti per la produzione di energia elettrica e di trattamento dei rifiuti, per una potenza complessiva di circa 71,2269 megawatt riferita ai due impianti agrivoltaici, di cui 10,00 megawatt per la Regione Puglia e 61,2269 megawatt per la Regione Basilicata.
Ai sensi dell’articolo 7 del decreto-legge del 17 maggio 2022, n. 50, le delibere del Consiglio dei ministri sostituiscono a ogni effetto il provvedimento di valutazione di impatto ambientale (VIA).
Il Consiglio dei Ministri ha quindi espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sui progetti, a condizione che siano rispettate le prescrizioni impartite dalle Commissioni competenti istituite presso il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica.
Regione Puglia
Impianto agrivoltaico, della potenza pari a 10,00 megawatt, e relative opere di connessione alla rete di distribuzione, da realizzarsi nel comune di Taranto (TA), in località “Strada vicinale Nisi”.
Ampliamento di uno stabilimento, senza incremento dei quantitativi di rifiuto in ingresso, con l’inserimento di una centrale termoelettrica in assetto trigenerativo, caratterizzata da una potenza di 90 megawatt termici e 20 megawatt elettrici, alimentata da combustibile ottenuto esclusivamente dal trattamento della frazione plastica non recuperabile, prodotta dallo stesso impianto e non proveniente da impianti terzi, da realizzarsi nel comune di Ginosa (TA).
Regione Basilicata
Impianto agrivoltaico, denominato “IRSINA”, con una potenza pari a 61,2269 megawatt e potenza in immissione di 57,905 megawatt, da realizzarsi nel comune di Irsina (MT), con opere di connessione alla RTN ricadenti anche nei comuni di Tricarico (MT), Tolve (PZ) e Oppido Lucano (PZ).
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CONTRATTAZIONE COLLETTIVA
Il Consiglio dei Ministri ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del personale del comparto Funzioni centrali per il triennio 2025-2027, sottoscritta il 9 giugno 2026 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria, a condizione che in sede di sottoscrizione definitiva si tenga conto dei rilievi formulati dal Ministero dell’economia e delle finanze.
L’ipotesi riguarda 204.590 dipendenti e riconosce incrementi retributivi lordi a regime pari a 162 euro mensili medi per tredici mensilità, corrispondenti a un beneficio medio del 5,36 per cento: di questo, la parte prevalente, pari al 4,79 per cento, è destinata alla rivalutazione della retribuzione tabellare, mentre la quota restante, pari allo 0,57 per cento, è finalizzata principalmente alla rivalutazione del Fondo risorse decentrate.
Il testo introduce inoltre una specifica disciplina dedicata all’intelligenza artificiale, che prevede il diritto all’informazione preventiva sull’utilizzo di tali sistemi, il divieto di decisioni integralmente automatizzate che incidano sul rapporto di lavoro e appositi percorsi formativi.
Sono inoltre potenziati gli istituti di partecipazione sindacale, con l’ampliamento delle informazioni preventive e l’estensione delle materie oggetto di confronto e di contrattazione integrativa. Particolare attenzione è dedicata allo sviluppo professionale del personale, attraverso un sistema integrato di valorizzazione delle competenze e strumenti di pianificazione strategica delle conoscenze, volti a sostenere la crescita professionale, la mobilità interna e l’adeguamento delle competenze ai processi di innovazione organizzativa e tecnologica.
L’ipotesi rivede inoltre alcuni istituti del rapporto di lavoro, con un duplice obiettivo. Per rendere più efficaci i percorsi di valorizzazione professionale intervengono le modifiche alle progressioni economiche all’interno delle aree e alla disciplina delle posizioni organizzative e professionali; per rendere più coerenti le misure di sostegno alle esigenze dei dipendenti sono rivisti l’orario flessibile, i congedi dei genitori e gli istituti di tutela della salute.
Sono infine rafforzati gli strumenti della contrattazione integrativa, con un incremento dei fondi destinati alla valorizzazione del personale.
Il Consiglio dei ministri, inoltre, ha deliberato di autorizzare il Ministro per la pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a esprimere il parere favorevole del Governo in relazione all’ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro del personale dirigente dell’Area Istruzione e ricerca per il triennio 2022-2024, sottoscritta l’11 maggio 2026 dall’ARAN e dalle Confederazioni e organizzazioni sindacali di categoria.
L’ipotesi riguarda tutto il personale dirigente con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato delle amministrazioni dell’Area, per un totale di 7.916 dirigenti, e prosegue nella direzione della valorizzazione, anche economica, di tale personale. Si riconosce un beneficio medio a regime del 5,78 per cento sul monte salari 2021, di cui il 3,81 per cento derivante dalla rivalutazione della retribuzione tabellare, l’1,49 per cento da quella della retribuzione di posizione e lo 0,46 per cento dalla retribuzione di risultato, con una retribuzione media complessiva pari a 78.543,76 euro.
Gli incrementi del trattamento economico fisso sono differenziati per le tre platee interessate: i dirigenti di prima fascia degli enti di ricerca e dell’Agenzia spaziale italiana, i dirigenti scolastici e delle Istituzioni dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica, e i dirigenti delle università, delle aziende ospedaliero-universitarie e di seconda fascia degli enti di ricerca e della medesima Agenzia.
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STATI DI EMERGENZA
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza, per dodici mesi, in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi dal 26 marzo al 3 aprile 2026 nel territorio della provincia di Ascoli Piceno e del comune di Amandola, in provincia di Fermo. Per l’attuazione dei primi interventi è stata stanziata la somma di 4.310.000 euro, a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.
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SCIOGLIMENTO DI CONSIGLI COMUNALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, in considerazione della necessità di completare l’azione di risanamento dai condizionamenti da parte della criminalità organizzata, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267), ha deliberato la proroga, per la durata di sei mesi, dello scioglimento dei consigli comunali di Caserta e di Aprilia (Latina).
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GRANDI PROGRAMMI DI INVESTIMENTO
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha deliberato la dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale, ai sensi dell’articolo 13 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104, di due grandi programmi di investimento sul territorio italiano.
Il programma “Equinix per l’Italia” prevede la realizzazione di sette nuovi centri di elaborazione dati nei comuni di Settimo Milanese e Cusago, nell’area metropolitana di Milano, per un valore complessivo di 4 miliardi di euro di investimenti diretti nel periodo 2026-2033, cui si aggiungono oltre 5 miliardi di euro di produzione economica aggiuntiva, circa 2,2 miliardi di valore aggiunto lordo nella fase di costruzione e 1,4 miliardi in quella operativa. Le nuove infrastrutture si articolano tra centri destinati a servizi di condivisione di spazi e connettività per una pluralità di operatori e centri di grandi dimensioni, progettati per rispondere alle esigenze dei principali operatori globali e ai carichi di lavoro connessi all’intelligenza artificiale. Il progetto si caratterizza per l’elevata densità di potenza informatica, per una connettività resiliente e a bassa latenza, per l’adozione di tecnologie avanzate di raffreddamento ed efficienza energetica e per elevati standard di sicurezza fisica e informatica conformi ai requisiti europei. È previsto un intervento di recupero del calore prodotto ed è stato sottoscritto un accordo che garantisce la copertura integrale del fabbisogno energetico degli impianti mediante fonti rinnovabili. Sul piano occupazionale è previsto il coinvolgimento di circa 1.500 lavoratori nella fase di costruzione e di oltre 500 occupati diretti e indiretti a regime.
Il programma “Cavour Hyperscale Campus” prevede la riqualificazione e la riconversione dell’ex centrale elettrica “Galileo Ferraris” di Trino, in provincia di Vercelli, mediante la realizzazione di un campus per l’elaborazione dei dati di rilevanza nazionale ed europea, progettato per una potenza complessiva compresa tra 300 e 400 megawatt, per un valore di circa 4 miliardi di euro. L’intervento risponde a un deficit infrastrutturale del Paese: a fronte di una capacità europea che dovrà crescere di almeno il 150 per cento entro il 2030 per sostenere la diffusione dei servizi in rete, le applicazioni di intelligenza artificiale e i requisiti di sovranità digitale, l’Italia dispone oggi di meno del cinque per cento della capacità complessiva dell’Unione. La localizzazione prescelta consente una connessione diretta agli assi energetici primari, grazie alla presenza di una stazione elettrica a 380 kilovolt e di un impianto fotovoltaico da 87,5 megawatt già operativo, ai quali si affiancheranno sistemi di accumulo elettrochimico di potenza compresa tra 100 e 120 megawatt e capacità tra 200 e 240 megawattora. Il cronoprogramma autorizzativo prevede l’avvio della conferenza di servizi entro la fine del 2026, il rilascio dell’autorizzazione unica entro la fine del 2027 e l’apertura del primo lotto entro la fine del 2028. Nella fase di costruzione è previsto l’impiego medio di circa 1.200 lavoratori, con picchi superiori alle duemila unità, per un totale di oltre seimilacinquecento unità-lavoro equivalenti; a regime il campus richiederà la presenza stabile di trecento-trecentocinquanta tecnici altamente qualificati, cui si aggiungerà un indotto di circa mille figure professionali.
A seguito della deliberazione è prevista la nomina, per ciascun programma, di un Commissario straordinario di Governo, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri e d’intesa con il Presidente della Regione interessata, incaricato di assicurare il coordinamento e l’azione amministrativa necessari alla tempestiva realizzazione dell’investimento, anche ai fini del rilascio dell’autorizzazione unica.
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NOMINE E MOVIMENTO DI PREFETTI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha deliberato le seguenti nomine e il seguente movimento di prefetti:
dott.ssa Rosanna RIFLESSO, da Avellino, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Bari;
dott.ssa Franca FICO, nominata prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Avellino;
dott. Clemente DI NUZZO, da Arezzo, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Catanzaro;
dott. Fabrizio STELO, da Teramo, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Arezzo;
dott.ssa Beatrice Agata MARIANO, nominata prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Teramo;
dott.ssa Grazia LA FAUCI, da Sassari, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Savona;
dott.ssa Carla DI QUATTRO, nominata prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Sassari;
dott.ssa Giovanna LONGHI, nominata prefetto, è destinata a svolgere le funzioni di Prefetto di Ascoli Piceno;
dott. Paolo CORRITORE, nominato prefetto, è destinato a svolgere le funzioni di Prefetto di Oristano.
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LEGGI REGIONALI
Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, ha esaminato ventisette leggi delle regioni e delle province autonome e ha quindi deliberato di non impugnare:
la legge della Regione Lombardia n. 10 del 21/05/2026, recante “Determinazione delle aree idonee alla realizzazione di impianti da fonti rinnovabili ai sensi del d.lgs. 190/2024. Modifiche alla l.r. 26/2003”;
la legge della Regione Molise n. 7 del 26/05/2026, recante “Legge di stabilità regionale 2026”;
la legge della Regione Lazio n. 10 del 27/05/2026, recante “Variazioni al bilancio di previsione della regione Lazio 2026-2028. Disposizioni varie”;
la legge della Regione Sardegna n. 15 del 20/05/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 6 febbraio 2026, n. 4 (Disposizioni per la gestione e la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna e disciplina degli organi della Fondazione Trenino verde storico della Sardegna)”;
la legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 4 del 21/05/2026, recante “Disciplina del Comitato provinciale per le comunicazioni”;
la legge della Regione Marche n. 3 del 21/05/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 12 ottobre 2009, n. 24 (Disciplina regionale in materia di gestione integrata dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati)”;
la legge della Regione Molise n. 8 del 29/05/2026, recante “Bilancio di previsione della Regione Molise 2026-2028”;
la legge della Regione Emilia-Romagna n. 4 del 29/05/2026, recante “Disposizioni in merito al rimborso delle spese sostenute per interventi di trapianto in centri ubicati in altre regioni italiane”;
la legge della Regione Emilia-Romagna n. 5 del 29/05/2026, recante “Individuazione delle aree idonee e disciplina dell’installazione degli impianti alimentati a fonti rinnovabili nel territorio regionale”;
la legge della Regione Basilicata n. 17 del 29/05/2026, recante “Indirizzi alle Aziende territoriali di edilizia residenziale (ATER) di Potenza e Matera di recupero del patrimonio edilizio esistente”;
la legge della Regione Puglia n. 6 del 03/06/2026, recante “XII legislatura - 5° provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”;
la legge della Regione Siciliana n. 12 del 27/05/2026, recante “Disposizioni in materia di lavoro, istruzione, turismo, beni culturali, sport e spettacolo”;
la legge della Regione Emilia-Romagna n. 6 del 11/06/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 8 agosto 2001, n. 24 (Disciplina generale dell’intervento pubblico nel settore abitativo) per incrementare l’offerta di alloggi di edilizia residenziale sociale e qualificare l’Osservatorio regionale del sistema abitativo”;
la legge della Regione Campania n. 4 del 08/06/2026, recante “Adeguamento della legge regionale 5 giugno 1996, n. 13 alle disposizioni in materia di sospensione e decadenza di diritto per incandidabilità alle cariche regionali di cui al decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235”;
la legge della Regione Piemonte n. 13 del 11/06/2026, recante “Disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale”;
la legge della Regione Calabria n. 18 del 12/06/2026, recante “Modifiche della legge regionale 10 agosto 2023, n. 39 (disciplina in materia di ordinamento dei consorzi di bonifica e di tutela e bonifica del territorio rurale)”;
la legge della Regione Calabria n. 19 del 12/06/2026, recante “Modifiche e integrazioni della legge regionale 26 novembre 2001, n. 30 (normativa per la regolamentazione della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei ed ipogei freschi e conservati)”;
la legge della Regione Lombardia n. 13 del 11/06/2026, recante “Testo unico degli interventi regionali per l’inclusione sociale e la tutela delle persone con disabilità o in condizioni di fragilità e per le attività di assistenza e cura”;
la legge della Regione Abruzzo n. 10 del 15/06/2026, recante “Adesione della Regione Abruzzo alla Associazione ‘Vie e Cammini di Francesco’”;
la legge della Regione Abruzzo n. 11 del 15/06/2026, recante “Disposizioni per il riconoscimento, la tutela e la valorizzazione delle dimore storiche e delle residenze d’epoca”;
la legge della Regione Liguria n. 6 del 12/06/2026, recante “Ratifica del provvedimento di variazione al bilancio di previsione 2026-2028, adottato in via d’urgenza con deliberazione della Giunta regionale 23 aprile 2026, n. 131 (Variazioni al bilancio 2026-2028 ai sensi dell’art. 51- bis del d.lgs. 118/2011 - Risultanze esercizio 2025 ex leggi regionali 13/2021 e 14/2025 - Fondo anticipazione liquidità ex L. 199/2025, art. 1 commi 638-643), ai sensi dell’articolo 51 bis del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42)”;
la legge della Regione Lombardia n. 14 del 18/06/2026, recante “Ratifica dell’atto aggiuntivo del 27 maggio 2026 di modifica dell’intesa di cui alla legge regionale 19 aprile 2017, n. 13 (Ratifica dell’intesa tra la Regione Lombardia e la Regione Piemonte per le procedure di approvazione e modifica dello Statuto per la vigilanza e per l’esercizio dei poteri sostitutivi regionali sull’Associazione Irrigazione Est Sesia, Consorzio di irrigazione e bonifica con sede a Novara)”;
la legge della Regione Marche n. 4 del 10/06/2026, recante “Modifiche alla legge regionale 22 ottobre 2001, n. 22 (Disciplina degli impianti di trasporto a fune in servizio pubblico, delle piste da sci e dei sistemi di innevamento programmato)”;
la legge della Regione Calabria n. 20 del 19/06/2026, recante “Variazione al bilancio di previsione finanziario della regione Calabria per gli anni 2026-2028”;
la legge della Regione Puglia n. 7 del 23/06/2026, recante “XII legislatura - 6° provvedimento di riconoscimento di debiti fuori bilancio ai sensi dell’articolo 73, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126”;
la legge della Provincia autonoma di Bolzano n. 5 del 22/06/2026, recante “Ordinamento della polizia locale”;
la legge della Regione Liguria n. 8 del 25/06/2026, recante “Disposizioni in materia di aumento di capitale della Finanziaria ligure per lo sviluppo economico (FILSE) s.p.a.”.
Infine, il Consiglio dei Ministri ha deliberato di rinunciare in modo totale all’impugnativa della legge della Regione Sardegna n. 28 del 09/10/2025, recante “Disposizioni in materia di attuazione del Comparto unico di contrattazione collettiva della Regione e degli enti locali”, in quanto la Regione ha apportato modifiche alle disposizioni oggetto di impugnativa che consentono di ritenere totalmente superate le censure di illegittimità rilevate.
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Il Consiglio dei Ministri è terminato alle ore 18.51.
Lingua
Italiano
Fonte:
Il Governo
Tipologia Contenuto:
Riunioni
Governo:
Meloni
Numero Cdm:
182
Data Consiglio Dei Ministri:
Giovedì, Luglio 23, 2026
Posizione della fotografia nell'articolo:
Centrata ...
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